Ue, Cisint (Lega): Pesca, aumentare risorse e modernizzare strumenti
Bruxelles, 5 giu. - "L'attuale dotazione finanziaria della politica comune della pesca (PCP) non è sufficiente. Come relatrice ombra del programma, sosterrò l'aumento da 2 a 7,29 miliardi di euro: servono nuove risorse per assicurare prevedibilità, stabilità e capacità d'investimento ad un settore vitale in Europa". Lo afferma Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega e relatrice ombra in commissione pesca (PECH).
"Non possiamo ignorare, inoltre, che l'ultima proposta della Commissione ha smantellato, di fatto, il Il Fondo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA). Dietro una maggiore flessibilità, si profila in realtà la perdita di uno strumento specifico che, negli anni, ha garantito programmazione e certezza", sottolinea Cisint, annunciando che "le proposte che presenterò vanno incontro alle preoccupazioni degli operatori e delle comunità costiere: le imprese necessitano strumenti adeguati e le risorse devono essere pienamente destinate al comparto, pur nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale".
"E' inaccettabile affrontare transizioni sempre più impegnative senza uno strumento finanziario, stabile e riconoscibile, tenuto anche conto delle sempre più frequenti crisi che colpiscono il settore - prosegue l'eurodeputata della Lega - Esiste il rischio concreto che le risorse vengano progressivamente dirottate verso altre priorità. La flessibilità è necessaria, soprattutto per rispondere alle crisi, ma deve integrare (e non sostituire) il sostegno al settore".
"I miei emendamenti mireranno, quindi, a ristabilire il giusto equilibrio tra adattabilità e certezza. Va offerta maggiore certezza alle Regioni, affinché ricevano risorse in linea con i propri fondamentali e bisogni, garantendo una ripartizione stabile e prevedibile, basata su percentuali fisse definite storicamente, anziché su volumi variabili stabiliti annualmente dal Ministero. Ritengo, infine, fondamentale sostenere la modernizzazione della flotta e il ricambio generazionale, elementi essenziali per la competitività del settore. Solo così potremo costruire un quadro che unisca flessibilità e stabilità, fornendo un sostegno reale ai pescatori, alle comunità costiere e alla sostenibilità del settore", conclude Cisint.
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