Ue, Cisint (Lega): Artigianato, meno burocrazia e costi sostenibili energia
Bruxelles, 10 set. - “Le piccole e medie imprese artigiane costituiscono l'ossatura dell'economia italiana ed europea. Bruxelles deve occuparsene con un'attenzione specifica e centrale, evitando di concentrarsi esclusivamente sui grandi gruppi industriali. All’Europa gli artigiani non chiedono privilegi. L’unica richiesta è poter competere: meno burocrazia, energia a costi sostenibili, regole proporzionate e una politica industriale che sappia riconoscere e premiare il valore di chi produce sui nostri territori”. Questo il messaggio che Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega, ha rivolto al presidente di Confartigianato Marco Granelli, in occasione di un incontro tenuto presso l’Ambasciata d’Italia a Bruxelles.
“Innanzitutto, bisogna semplificare e ridurre gli oneri amministrativi per artigiani e microimprese. Ogni nuova norma europea dovrebbe superare un SME test: se produce costi e adempimenti aggiuntivi e sproporzionati per una piccola impresa, va modificata” – sottolinea Cisint - In secondo luogo, servono interventi sul caro energia. Non possiamo chiedere alle imprese italiane di competere sul mercato unico con costi energetici strutturalmente più elevati. Servono misure di livello europeo su prezzi, reti, autoproduzione ed efficienza”.
“Sulla transizione verde, gli obiettivi devono essere accompagnati da tempi, incentivi e regole compatibili con la realtà e le dimensioni delle piccole imprese, evitando che la transizione diventi un costo che espelle dal mercato gli artigiani”, sottolinea l’eurodeputata del Carroccio.
“Fondi e appalti realmente accessibili alle Pmi. Meno procedure complesse, più accesso diretto ai finanziamenti e regole che non favoriscano soltanto i grandi operatori. Infine, la questione centrale della tutela del Made in Italy. A Bruxelles, lavoriamo affinché la politica industriale europea riconosca come strategiche anche le filiere composte da migliaia di piccole imprese e imprese artigiane, non soltanto i grandi gruppi industriali”, conclude Cisint.
.png)
Commenti