Nord Stream, Borchia (Lega): "Anni di bugie, Bruxelles complice"
Bruxelles, 2 lug. – "Per la prima volta la procura tedesca formalizza un'accusa per il sabotaggio del Nord Stream, e dagli atti del tribunale emerge che l'operazione sarebbe stata condotta su incarico di uno Stato estero, con la regia dei vertici dell'intelligence ucraina. Se confermato, sarebbe uno scandalo di proporzioni enormi.
Per anni chi poneva domande su questo attacco a un'infrastruttura energetica europea è stato liquidato come complottista o filorusso. Oggi la giustizia tedesca dice che quelle domande erano legittime. Bruxelles non può più voltarsi dall'altra parte: servono nomi, responsabilità politiche e conseguenze, non altri silenzi imbarazzati.
E intanto, l'Europa diventa sempre piú vulnerabile: a ottobre gli stoccaggi di gas dell'Unione si fermeranno al 76%, il livello più basso dal 2011. Dopo anni di scelte ideologiche in politica energetica, l'Europa si ritrova oggi più esposta che mai alle crisi altrui, dal Golfo Persico in poi". Così Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e coordinatore dei Patriots in commissione Itre.
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