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Impone l’islam a Trieste. CISINT (LEGA): "Ho incontrato Piantedosi. Troppa violenza islamica ancora dentro casa nostra.”

9 giu
Tempo di lettura: 1 min

Trieste, 9 giu. – “Violenza islamica dentro casa nostra, nel silenzio più assoluto di troppi. Minacciata, ingabbiata, stuprata: tutto nel nome di Allah. E questo è solo l’ennesimo episodio di violenza di matrice islamica in Italia. Non un fatto isolato, non un caso, ma un comportamento sistematico tipico dell’islam più radicale, profondamente incompatibile con il nostro ordinamento, che non può più essere tollerato nel nostro Paese.


Per questo è urgente approvare il pacchetto di proposte normative che, come Lega, abbiamo presentato e che proprio ieri ho condiviso con il Ministro Piantedosi. Servono regole per bloccare i processi di radicalizzazione, fermare la diffusione del fanatismo islamico e rispedire a casa, immediatamente, chi si macchia di tali gravi reati e dimostra di non avere nulla a che fare con la nostra cultura e i nostri valori.


Con la nostra proposta sulla rivoluzione del permesso di soggiorno a punti, infatti, questo soggetto, che già aveva alle spalle precedenti penali ed evidenti segnali di radicalizzazione, non sarebbe più in Italia da tempo.”



Così Anna Maria Cisint, europarlamentare Lega.

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