Cisint, "no all'etichettatura al vino sui rischi sanitari"
BRUXELLES, 10 APR - "Dopo il Green Deal, la nuova frontiera della follia ideologica Ue punta ad attaccare la filiera vitivinicola e il nostro modello italiano di dieta mediterranea". Lo afferma in una nota l'europarlamentare della Lega, Anna Maria CISINT, in risposta alla proposta della
commissione salute dell'Eurocamera di apporre un'etichetta obbligatoria sui cosiddetti "rischi sanitari" legati al consumo di vino e alcolici.
L'eurodeputata ricorda che in uno studio pubblicato dalla
commissione Sant sul piano europeo per la lotta al cancro "si chiede alla Commissione europea di introdurre una nuova e specifica normativa per l'etichettatura delle bottiglie di vini e bevande alcoliche, con l'obiettivo di evidenziare gli health warning, ossia degli avvertimenti al consumatore sui potenziali rischi per la salute. Si tratta di un maldestro tentativo di far rientrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta", accusa CISINT, ricordando che già nel 2022 il "Parlamento europeo aveva respinto tale proposta, sostituendo le avvertenze
con semplici indicazioni sul consumo moderato di alcolici".
"L'impianto ideologico di tali iniziative minaccia il nostro
stesso stile di vita, oltre a decine di migliaia di posti di
lavoro e il reddito delle imprese di settore. La Lega si oppone
a questa folle proposta e continuerà a lavorare per la tutela e la valorizzazione del vino italiano", conclude l'eurodeputata.
(ANSA).
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