top of page

Cisint, "l'Ue sblocca fondi aggiuntivi per la pesca ma non basta'

17 apr
Tempo di lettura: 1 min

BRUXELLES, 17 APR - Con lo sblocco di risorse aggiuntive per la pesca e l'acquacoltura si va nella giusta direzione, come indicato e chiesto dalla Lega negli ultimi mesi. Tuttavia non basta: il prossimo passo deve essere l'allentamento dei vincoli Ue sul Patto di stabilità e sul meccanismo di scambio di quote di emissione (Ets)". Lo dichiara Anna Maria Cisint, europarlamentare Lega, a seguito della decisione della Commissione europea di attivare gli aiuti straordinari previsti dal Fondo per gli affari marittimi, pesca ed acquacoltura, per un totale di circa 760 milioni di euro. "Finalmente, la Commissione europea ha deciso di attivarsi sul fronte degli aiuti a favore dei pescatori ed acquacoltori - aggiunge Cisint, membro della commissione pesca al Parlamento europeo - Circa un mese fa, a tal proposito, avevo interrogato Ursula von der Leyen chiedendo, appunto, soluzioni per sterilizzare il rincaro del gasolio per i pescatori, causato in particolare dalla chiusura dello stretto di Hormuz".


"Oggi, finalmente, arriva un'azione concreta da Bruxelles. Non è sufficiente: occorre agire nell'immediato, anche, con opportune deroghe al Patto di stabilità, nonché con la sospensione dell'Ets. Ne beneficerebbero imprese, famiglie e consumatori. Solo per l'Italia, gli aiuti che includono compensazioni per mancati introiti che colpiscono questo comparto, ammontano a 12 milioni di euro al mese", conclude Cisint. (ANSA).

Post recenti

Mostra tutti

Commenti


bottom of page